
Causa tempo incerto e pioggia fin dal primo mattino, dobbiamo rinunciare alle programmata visita di Portovenere e ripieghiamo su Genova.
L'acquario si trova proprio nel Porto cittadino e merita sicuramente una visita (nonostante sia affollato di bambini sbraitanti e genitori incapaci di gestire i capricci della loro prole). Ammiriamo le miriadi di pesci all'interno delle grandi vasche e con compassione pensiamo che forse tutti questi pesciolini e pescioloni sarebbero più felici nel mare aperto...
La visita dell'acquario ci toglie poco meno di 2 ore e dunque una volta usciti non ci rimane che visitare il centro storico di Genova. Carina, pulita e poco caotica dato che il centro storico è interamente zona pedonale.
Girovagando in lungo e in largo, ci fermiamo in una panetteria per consumare un ottima focaccia farcita: quando mai ci capiteranno altre focacce così buone. Passiamo per per una via poco allegra nei pressi della famosa Via del Campo che non vorrei dover attraversare di sera: piena di extracomunitari dalle facce losche e di donnone in esposizione... ah, non è più la cara vecchia Via del Campo di De Gregori.
Rientrati al porto, passeggiamo fra distese di esposizione di merce taroccata... folle di africani che ci assillano per acquistare questo o quello: a Verona il sindaco Tosi li avrebbe fatti sloggiare in men che non si dica!!!
Beh, tutto sommato la città non ha poi un aspetto così invitante: rientrando verso Deiva Marina, lungo la tortuosa autostrada, osservo gli enormi palazzoni che la rendono veramente grigia e triste; per fortuna che oltre Genova ci sono decine di cittadine deliziose....
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