25 febbraio 2008

DELEGAZIONE BRIANZOLA SUGLI SCI


AGRATE BRIANZA SUGLI SCI, inserito originariamente da dolomiti1976.

Capita raramente durante la stagione sciistica invernale (e specialmente in febbraio) che i miei "soci di lavoro" mi concedano una giornata libera intera da dedicare allo sci.
Ma l'occasione è importante: in hotel stiamo ospitando una delegazione "brianzola" che va trattata con occhio di riguardo :-) ed ecco dunque che mi propongo di accompagnarli (o sono loro ad accompagnare me?!?) in una giornata sciistica attorno al Sella con partenza da ARABBA e destinazione VAL GARDENA.
Sveglia all'alba per prepararmi, giornata stupenda, nessuna nuvola all'orizzonte; mi presento con 5 minuti di anticipo per non far attendere l'allegra brigata. Attendo un po': NESSUNO in vista.. attendo un altro po': NESSUNO in vista. Poi, con ben 15 minuti di ritardo sulla tabella di marcia ecco spuntare i primi due "baluardi": OSSO ed ANGELO. A ruota seguono anche GIAMPAOLO, GIANCARLO E FRANCESCO.
Cosi, in ritardo sulla tabella di marcia, decidiamo di affrontare il Sellaronda in senso antiorario con destinazione VAL GARDENA (un po' generico ma comunque SI PARTE)
La temperatura è ottima, la neve è fantastica.
Devo dire che i nostri "visitatori" sono degli ottimi sciatori... Giancarlo indubbiamente si destreggia meglio di tutti anche se sarebbe necessario intervenire sullo stile sciistico anni '80 che si trascina... GIANCARLOOOO: " allarga quelle gambe durante la sciata e stringi quelle braccia che sembri la statua del CRISTO REDENTOR a Rio de Janeiro!!!!!
Osvaldo detto OSSO è fantastico, scodinzola come un barboncino appena tosato... HOP HOP... il merito dev'essere senza dubbio delle sue racchette "vintage" che gli permettono un perfetto appoggio in fase di cambio di direzione :-D
Giancarlo e Francesco hanno una sciata veloce, talmente veloce che non riuscivo a tenerli d'occhio.
Angelo che indossa gli sci solo da alcuni anni fa il possibile per mantenere la velocità degli altri... da perfezionare lo stile ma con la buona attrezzatura a sua disposizione sono certa che farà dei miglioramenti.
e Io???? Beh, io non mi sono vista ma presumo che abbiano giudicato la mia sciata decisamente sbrigativa... poche curve ben piazzate ad alta velocità (anche perché un "muro" a serpentina non lo riesco a fare... e se ne accorgeranno a fine giornata... LOL)
Insomma superato il Passo Campolongo, affrontiamo la Boé e poi via verso Colfosco, senza perdere troppo tempo. Ci accaparriamo una "bidone" della cabinovia che porta al Passo Gardena e dopo uno snack veloce ed un piccolo inconveniente (crash) agli occhiali di Angelo, all'impianto successivo Francesco di rende conto che ha perso lo Skipass... AAAARRRGGHHHHH (urlo di dolore)... "TOGLIETEMI TUTTO MA NON LO SKIPASS SETTIMANALE". Facendo un po' di calcoli, presumiamo che lo skipass sia stato perso durante lo spuntino in cabinovia e cosi, allertata la CIA e il commissario MONTALBANO SONO :-) , riusciamo a riavere il prezioso tesserino che inavvertitamente era scivolato dalla tasca del povero e disperato Francesco.
Citiamo naturalmente fin d'ora (con mille ringraziamenti) i carabinieri di Colfosco e gli addetti all'impianto per il tempestivo ritrovamento.
Si riparte... le piste già un tantinello affollate sono ancora discretamente praticabili. Scendiamo la pista CIR che in breve ci ritroviamo a Selva. Attraversamento pedonale della Statale e “PIT STOP” al negozio di occhiali per comprarne un paio di nuovi per Angelo: entra nel negozio... "BUON-CIORNO", "Buongiorno, vorrei un paio di occhiali poco costosi" ... "ZI BENE, APPIAMO QVESTI CHE COVSTANO POKO... ZOLO 90 EURO" "aaaaargghhhhhhhh" (schiatta Angelo) , "vanno bene questi da 10" (che aveva visto nascosti in qualche angolo del negozio.... LOL
Cosi, sistemato il problema occhiali, ci avviamo alla cabinovia.... un taxista ci si para dinnanzi chiedendo se "ZERVE TAXI PER SANKTA KRISTINAAAA????", "makke, preferiamo sorbirci una chilometrica fila disordinata di persone che attendono di prendere il vetusto impianto.
Ore quasi 12:00 siamo in cima... a destra la famosa pista Sasslonch (quella della discesa libera maschile, delle gobbe di cammello) ma il nostro navigatore (OSSO) decide assolutamente che bisogna fare un giro a Plan de Gralba.
Affrontato il muretto, la pista da sci è già un "muro del pianto" con gobbe e neve "spappolosa"... Angelo in leggera difficoltà, Giancarlo scodinzola sulle gobbe come un provetto fristayler... io scendo un po' a "sbriscio" arriviamo nella piana de Gralba e Osso subito si lancia come i bambini sui cumuli di neve per fare i SALTI ACROBATICI... La zona Plan de Gralba offre diversi "snow park"... e naturalmente li proviamo tutti: dal percorso tracciato con le porte, ai salti, alla pista con le paraboliche... divertente per 4 anzianotti e mezzo e ancor a di più per me :-D
Pausa pranzo in un rifugio (di cui mi sfugge il nome). Ci accomodiamo nella sala interna dove troviamo una delegazione GIAPPONESE molto numerosa che fotografa i piatti di insalata e il tiramisù..
Consumiamo il nostro bel piattone di pastasciutta e dopo esserci rifocillati a sufficienza, si riparte. Osso insiste per ripercorrere i dossi... pare un grillo saltellante... io invece vistosamente affaticata, offro le mie "assi da sci" a Giancarlo perché le provi.
Dopo 3 piste con i miei NORDICA ai piedi, gli vedo brillare l'occhio... presente quel luccichio compiaciuto di godimento??? si, proprio quello. Gli consiglio di barattare la moglie con un paio di Nordica.... tanto so che non si offende lui... (ma forse la moglie si.... speriamo non legga questo post e in caso contrario... PERDONAMI :-)
Decidiamo infine di rincasare verso Arabba. Mi sorge naturale terminare il giro in senso antiorario ma OSSO assolutamente vuole ripercorrere il tracciato a ritroso...e cosi si va, con le piste ormai ridotte allo sfacelo verso SELVA..... Passo Gardena e giù.... e STOOOOOOPPPPP..... arrivati a Colfosco il timer biologico di Osso dice che c'è ancora tempo per salire a COL PRADAT... e togli gli sci, carica in cabina, metti gli sci, scia, togli gli sci, carica in cabina e rimetti gli sci.... Io sono ridotta ad uno straccio... non sono abituata a questo genere di "sfacchinate". Insomma dai, alle 4:35 del pomeriggio riusciamo a prendere l'ultimo impanto necessario per raggiungere Arabba. Ormai non riesco nemmeno più a piegare le braccia dalla stanchezza e QUESTI (intendo questi arzilli anzianotti brianzoli) sono in grado di mantenere questi ritmi per ben 7 giorni di fila... COMPLIEMENTI!!!!
Prima di rientrare in hotel, un'ultima tappa al loro rifugio preferito... Il Plan Boè. Fuori ormai gli impianti sono chiusi e li dentro troviamo alcuni tavoli di allegri "crucchi" che dondolano ai tavoli al suono di tipica musica da APRE-SKI ... e HOOPP EINZ, ZWEIII, TIROL... ANTON JAWOLLLLL.... un valzer ballato con gli scarponi, fumi di alcol e birre da mezzo litro... beviamo ancora qualcosa e STREMATA (io) e un po' meno STREMATI gli altri, alle 5:30 siamo finalmente a casa.
Che dire... la giornata è stata fantastica... i 42 km di piste percorse sono stati abbastanza faticosi per me e per la mia zavorra ma tutto sommato, il mal di gambe che ho patito nei 3 giorni successivi ed il raffreddore che mi ha gentilmente bypassato GIANCARLO , non mi faranno maledire questa bella giornata sulla neve:-)
DANKE SCHOEN :-)
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